io è un altro ma la frase non è mia

Fenomenologia del Fenomeno

Questo blog è tutto il contrario di una cosa seria. Solo, penso che le menti, le menti di tutti, come gli intestini, a volte avvertano la necessità, a modo loro, di scoreggiare. Questo blog non è altro che il raccoglitore delle mie scoregge mentali.  

Utente: fabriziomed


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PREVISIONI MATRIMONIALI

Tra *loading* anni mi sposo

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sabato, 21 novembre 2009

Desmond, che aveva una laurea in letteratura inglese ("Non divenni uno scrittore perché riesco a scrivere solo sulla spiaggia, e mi si riempie la macchina da scrivere di sabbia") era anche noto per il suo humor, dimostrato nelle note che accompagnavano i suoi album e in numerose testimonianze. Benché per molto tempo si sia parlato del suo lavoro su una autobiografia, questa non si materlializzò mai. Desmond si ammalò di tumore polmonare. Quando seppe della diagnosi, reagì con caratteristica lievità, rallegrandosi di avere un fegato in ottime condizioni: "Come nuovo, uno dei migliori fegati contemporanei. A bagno nel Dewar (una marca di whisky) e scoppia di salute".

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 06:14 | link | commenti

mercoledì, 16 settembre 2009

La zuppa That's Amore Findus Cremosa Bianca ci vogliono solo otto minuti per cuocerla, si mette in una pentola ancora congelata, si accende il fuoco, ci si reca in una delle tante altre stanze della casa e si contano pazientemente otto minuti facendo altre cose tipo montare mobili Ikea che si pensavano costruiti in metallo e invece no, legno, dopo otto minuti si torna in cucina e la zuppa è là, bella bianca brufolata di verde che è un piacere, allora la si versa nel piatto e la zuppa è ancora calda calda, forse troppo calda, e allora per freddarla si soffia, si fanno i giochini col cucchiaio tipo i cerchi raso bordo, si cambia piatto, ma niente, non si raffredda, forse c'è amianto all'interno, fatto sta che dopo otto minuti era cotta e dopo venti è ancora a novanta gradi (mmm...), ora giro un altro po' per casa e poi torno a vedere se per caso ha smesso di bollire.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 20:34 | link | commenti (1)

A casa mia la polvere non dura,
a casa mia la polvere morbida.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 11:22 | link | commenti (1)

mercoledì, 15 luglio 2009

Quando vedo quella faccia triste nelle foto di Marco Pantani mi viene sempre una cosa qui.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 18:08 | link | commenti

mercoledì, 24 giugno 2009

C'è ancora nel 2009 gente che ti si presenta con una verità da venderti, gente convintissima con grosse percentuali di cervello impregnate di psicopatie minori che sembra voler vendere qualcosa, gente che spinge sistemi culturali come migliori rispetto ad altri, gente che la puzza di autoconvincimento si percepisce da chilometri, mentre a me l'unica cosa che mi convince è che in tutte le cose, in tutte, c'è un denominatore comune che è forte perché è comune, che non ha bisogno di convincerti perché comunque sta là pronto a non dover dimostrare nulla, è quella cosa che sta dietro alla serietà e contemporaneamente alla leggerezza, alla felicità e alla tristezza, è ciò che resta quando tutto va via, è ciò di cui nessuno ha bisogno di convincerti perché in fondo già ci credi, e la sua bellezza è nel poterlo cercare ovunque, che lui c'è.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 22:35 | link | commenti

domenica, 05 aprile 2009

La prima volta che ho visto la banda stavo con mio nonno, e avevo il triciclo, lui camminava lento e io pedalavo senza trasmissione, a trazione anteriore, e c'era uno alto come me ai piatti, e le majorette che giravano la mazzetta, e quello col tamburo che mi imbambolava, e tutta la musica che usciva, e io me ne sono innamorato allora e non ho più smesso, la banda è un concetto antico che continua a stupirmi, poi mio nonno mi riportò a casa e io passavo e ripassavo col triciclo su un tombino semimobile che  muovendosi faceva un bel rumore di tombino e io dicevo a mio nonno che stavo suonando il tamburo.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 09:46 | link | commenti (1)

mercoledì, 04 marzo 2009

Io oggi sono andato in farmacia e in farmacia c'è una riga e un cartello, la riga essendo subordinata ad un cartello che dice di stare dietro la riga per motivi di privacy, allora io mi sono appostato dietro la riga con molta privacy, però da dietro la riga che è a un metro e mezzo dal bancone si sentiva benissimo la farmacista che diceva "signora, lei prende il Norvasc o il generico?" oppure "signora, il Ciproxin non c'è, ho il generico", e insomma per la privacy ho scoperto che davanti a me c'erano un'ipertesa e un'infetta, ma soprattutto ho scoperto che non bastano una riga e un cartello per organizzare una farmacia, a volte bisogna metterci pure l'intelligenza o almeno il buon senso.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 19:08 | link | commenti

sabato, 28 febbraio 2009

Mi piacciono molto i posti senza standard garantito, i posti che non hanno un numero di stellette ad indicare il lusso, o un certo numero di forchette sulla guida Michelin, i posti senza neanche una recensione su internet, i posti dove entri e vedi com'è ma dove tanto sai che la notte dovrai per forza passarla là, io adesso sono in un posto così, con delle lenzuola pulite, una signora del nord che mi ha accolto con un sorrisone, un lampadario e dei mobili e uno specchio lontanissimi da un qualsivoglia concetto Ikea, con una sveglia che fa tic tac, che in fondo è solo il ritmo calmo di un posto così, che è come una freccia diesel che ha già macinato un sacco di giri e con la sua costanza chissà quanti ne macinerà ancora, e m'è piaciuto anche mangiare in un posto che appena entrato c'erano due donne sedute davanti ad un televisore che quasi mi dispiaceva disturbarle, invece mi hanno apparecchiato un tavolo e portato da mangiare senza troppi complimenti, senza la grazia dei camerieri infrociti dal lusso di certi ristoranti, solo con la generosità casalinga di mani che ti portano da mangiare con un occhio al tavolino e l'altro alla televisione, che tra un po' gioca l'Udinese.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 14:17 | link | commenti

venerdì, 06 febbraio 2009

Io se mi scrivessero i curriculum la gente li licenzierei prima di assumerli.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 16:05 | link | commenti

venerdì, 30 gennaio 2009

Dice il mio consulente astrologico che mi va bene se c'ho Giove in acquario: ne dedurrete che ho trovato il nome per il prossimo pesciolino rosso.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 21:37 | link | commenti

martedì, 23 dicembre 2008

Io è un periodo come che mi vogliono tutti bene, e sono contento.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 20:33 | link | commenti (1)

giovedì, 30 ottobre 2008

Piove, a Roma, piove proprio per piovere, casca acqua e poi acqua e poi ancora acqua, s'allaga tutto, e dalle acque si leva, geniale, la figura del Sindaco, che gli si allaga la città e lui pensa bene di dire che la colpa è dell'amministrazione precedente, quindi ora sappiamo che se Roma s'è allagata la colpa è di Veltroni: piove, ex-governo ladro!

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 19:10 | link | commenti (2)

sabato, 20 settembre 2008

Ho finalmente capito a cosa servono i beep nelle trasmissioni televisive: servono a non farti capire come si dicono le parolacce a te che stai tentando di imparare una lingua seguendo trasmissioni in televisione, in modo che poi quando sei a New York e la gente ti prende a parolacce tu non capisci, e questo può essere anche buono, ma in realtà poi ci fai la figura del beep quando loro ti dicono motherfucker e tu anziché rispondere only with your mother gli sorridi e dici yes.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 12:23 | link | commenti

mercoledì, 17 settembre 2008

Ma sull'isola dei famosi Wlamidir Luxuria piscerà nel bagno degli uomini o in quello delle donne?

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 07:02 | link | commenti

domenica, 14 settembre 2008

Certo, se una tromba d'aria ha fatto tutto sto casino, figuriamoci cosa poteva succedere se fosse stata una tuba.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 12:07 | link | commenti

venerdì, 11 luglio 2008

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 07:27 | link | commenti

giovedì, 17 aprile 2008

Noto oggi (sono in ferie, se vi interessa) che sul mio scaffale-dei-libri-preferiti manca all'appello un titolo, Come Dio Comanda di Niccolò Ammaniti, mentre Un Weekend Postmoderno di Pier Vittorio Tondelli, che credevo sparito, è invece ancora là: volevo avvisare i lettori di questo blog che fino al momento in cui il libro non tornerà al suo posto, L'Eleganza Del Riccio di Muriel Barbery rimarrà bloccato sul suddetto scaffale.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 08:49 | link | commenti (4)

venerdì, 21 marzo 2008

Ieri, ma lo scrivo solo oggi perché prima non ho potuto riprendermi, ho letto la frase più brutta del mondo scritta con un uniposca rosa su un motorino, non avevo mai letto di peggio, poi scritta in modo così inequivocabile da non lasciare spazi a dubbi, con poche parole, lapidaria, recitava precisamente fragolino + patatina = tante coccole

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 18:25 | link | commenti (1)

lunedì, 03 marzo 2008

C'è il sistema immunitario contro le polmoniti, quello contro se stessi (e allora è un casino) e poi c'è un sistema immunitario contro la tristezza, che la tristezza non è altro che un'atmosfera cupa che cerca di permearti il cervello, e allora è là che deve scattarti l'immunità, che ovviamente non è fatta mica di anticorpi, è fatta di reazioni, roba che i neurofisiologi e i biochimici e i farmacologi fondamentalmente non ci hanno ancora neanche pensato, e capita che a volte fa freddo parecchio, e allora gli adenovirus organizzano le festicciuole nelle rinofaringi della gente, e le reazioni contro la tristezza si congelano, e allora non c'è benzodiazepina  o triciclico o SSRI che tenga, là ci vuole l'immunità, e io per fortuna l'immunità alla tristezza ce l'ho bella sviluppata, mentre il naso sempre un po' tappato, ma alla fine è sempre meglio il naso tappato col sorriso piuttosto che il naso libero col muso lungo.


Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 10:27 | link | commenti (5)

domenica, 03 febbraio 2008

Never a dull moment...

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 19:53 | link | commenti (2)

giovedì, 13 dicembre 2007

the doctor is everywhere

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 07:04 | link | commenti (3)

L'apppuntamento con le frasi celebri dei bambini di otto anni si ripete ad ogni nuotata, anzi quasi quasi pensavo di non nuotare più, rimanendo negli spogliatoi per tutto il tempo, a sentire frasi come "io finora ho tifato per l'Inter per fare piacere a mio padre, ma la Roma la porto sempre nel cuore..."

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 07:01 | link | commenti (1)

giovedì, 06 dicembre 2007

Stasera nello spogliatoio della piscina erano quasi le otto, che io alle otto devo cenare e quindi erano quasi le otto, per forza, perché io alle otto devo avere le gambe sotto al tavolo, e comunque ero là e c'era la vasca dei diciassettenni che si spogliava, perché erano le otto e i bambini dell'altra volta alle otto sono andati via, e allora c'erano questi che facevano dei discorsi, e siccome questo blog lo leggono anche i bambini riporterò solo le frasi che non parlavano di fighe, tette, lingue spalmate e cosce aperte:



(fine del post)

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 22:18 | link | commenti (3)

mercoledì, 05 dicembre 2007

Che mi sono segnato a questa piscina che ci posso andare quando voglio e c'è sempre una vasca pronta ad accogliermi, e allora vado e mi faccio l'emoglobina, che c'è gente che va in piscina per farsi il fisico, e invece io ci vado per farmi l'emoglobina, e per abbassare un po' la frequenza cardiaca a riposo, che a me la frequenza bassa mi piace molto, che mi sento un po' Fausto Coppi, e allora poi ho nuotato e poi mi stavo rivestendo e c'erano dei bambini nello spogliatoio accanto che gridavano ad alta voce, e m'ha colpito un dialogo estremamente lucido tra due ottenni:

"Ahò, me sò comprato la stampante pe'r computer!"
"E' ovvio, se c'hai la stampante c'hai pure il computer!"
"Eh no, io prima c'avevo er computer ma la stampante nun ce l'avevo..."


(Postulato numero 1: esiste, a nove anni, una proprietà commutativa dei concetti: invertendo l'ordine dei concetti, il risultato non cambia, e soprattutto la ragione rimane dalla parte del più furbo)

e subito dopo:

"Mi madre prima usava la stampante del lavoro..."
"Ahò, pure 'a mia... che lavoro fà tù madre?"
"Fa la poliziotta... mì madre poliziotta, e mi padre carabiniere... e c'avemo pure er cane da guardia..."


(postulato numero 2: una volta spesi i soldi per un computer e una stampante, la sicurezza nell'evitare furti non è mai troppa)

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 00:01 | link | commenti

venerdì, 23 novembre 2007

"In a fight between an anesthesiologist and a surgeon, the patient is always defeated"

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 07:28 | link | commenti

giovedì, 08 novembre 2007

Io da grande andrò all'inferno, visto che in paradiso ci sono già stato e c'ho le prove:


Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 18:46 | link | commenti

martedì, 06 novembre 2007

"è difficile non desiderare la donna d'altri, anche perché quelle di nessuno sono poco attraenti"

Enzo Biagi, giornalista dalle idee chiare

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 20:07 | link | commenti

sabato, 03 novembre 2007

Io se mangio altre tre volte da nonna mi viene la dumping syndrome.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 21:16 | link | commenti (2)

domenica, 28 ottobre 2007

Men walkin' 'long the railroad tracks
Goin' someplace there's no goin' back
Highway patrol choppers comin' up over the ridge
Hot soup on a campfire under the bridge
Shelter line stretchin' round the corner
Welcome to the new world order
Families sleepin' in their cars in the southwest
No home no job no peace no rest

The highway is alive tonight
But nobody's kiddin' nobody about where it goes
I'm sittin' down here in the campfire light
Searchin' for the ghost of Tom Joad

He pulls prayer book out of his sleeping bag
Preacher lights up a butt and takes a drag
Waitin' for when the last shall be first and the first shall be last
In a cardboard box 'neath the underpass
Got a one-way ticket to the promised land
You got a hole in your belly and gun in your hand
Sleeping on a pillow of solid rock
Bathin' in the city aqueduct

The highway is alive tonight
But where it's headed everybody knows
I'm sittin' down here in the campfire light
Waitin' on the ghost of Tom Joad

Now Tom said "Mom, wherever there's a cop beatin' a guy
Wherever a hungry newborn baby cries
Where there's a fight 'gainst the blood and hatred in the air
Look for me Mom I'll be there
Wherever there's somebody fightin' for a place to stand
Or decent job or a helpin' hand
Wherever somebody's strugglin' to be free
Look in their eyes Mom you'll see me."

The highway is alive tonight
But nobody's kiddin' nobody about where it goes
I'm sittin' downhere in the campfire light
With the ghost of old Tom Joad


Bruce Springsteen - The Ghost of Tom Joad

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 10:07 | link | commenti (2)

giovedì, 25 ottobre 2007

L'ho scoperto solo in questi giorni che tutto quel tempo sottratto al dovere per fare quello mi pareva a me, alla fine, è stato il tempo non dico meglio speso, ma meglio investito di questo 25+2 che è la mia vita (dove un 71 altro non è che un 69+2), e tutto mi sta ritornando incontro come una doccia d'oro saporito, con il sottofondo di una musichetta sorridente.

Liberamente tratto dal cervello di fabriziomed a 06:59 | link | commenti